Io Aldilà dello Specchio
Molte volte, troppe, le cose non vanno come vorrei, così, sin da quando ero bimba, ho trovato uno stratagemma…cioè…non Io , ma la mia mente si è inventata questo trucchetto.
Come in questa bella immagine tratta da ” Aldilà dello specchio” di Lewis Carroll, inizio a vivere in un mondo altro, un mondo parallelo che esiste solo nella mia mente e che non è poi molto diverso da quello in cui vivo la mia quotidianeità…è solo un po’ meglio, un po’ come dovrebbe essere secondo me.
In questi momenti la mente si rigenera e si placa …anche se per poco.
Sono solo fantasticherie ed io ne sono ben cosciente, ma mi fanno vivere momentaneamente in uno stato di serenità.
Questo è il link a ” Skarr”, un film che parla più o meno di questo ma in chiave post moderna:
http://www.fantascienza.com/magazine/speciali/6680/fii-skarr/
I’m Proud of This
Interessante inchiesta sulla sicurezza sul lavoro promossa dal patronato INAS della CISL.
Io ci ho lavorato come assistente operatrice e sono davvero soddisfatta di come è venuto il prodotto finale!
Nuovo Sito!
Ciao a tutti,
o cari affezionati pochi lettori…
tra poco ricomincerò con le vignette, ma nel frattempo, aspettando che giunga meco l’ispirazione satirica, vi linko il mio nuovo sito.
Si, un’ home page tutta mia che mi sto costruendo faticosamente tag per tag e div per div…col sudore della mia fronte di neofita web designer….
Per ora c’è ben poco…ma piano piano riempirò anche questo spazio.
Nel mio progetto c’è l’idea di raggruppare qui tutti i miei lavori in ambito artistico e grafico, una specie di portfolio on line.
Potrete leggere come prosegue il mio fumetto cliccando sul link Graphic Novel.
Buona navigazione e…aspetto i vostri commenti.
dal Talmud
“..state molto attenti a far piangere una donna, ke poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere calpestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale……un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere Amata….”
SFOGO SOLITARIO
Roma un giorno qualsiasi inizio Ottobre 2009.
Tornare dai miei è stata una seconda morte.
All’inizio pensavo ad una rinascita.
Ora vedo tutto immobile attorno a me : ho bisogno di cambiare aria.
Il problema non sono i miei genitori o i fratelli: il problema sono io.
Io non riesco più ad adattarmi ad una vita che poteva andarmi bene 10 anni fa….mi sento soffocare, mi sto spegnendo a poco a poco.
La verità è che ho bisogno di cambiare aria…si ma come?
Vorrei cambiare paese, o al massimo città, conoscere nuova gente, fare nuove esperienze…
Ma non ho la materia prima per andarmene, anzi le materie prime : soldi e lavoro.
In questa città non riesco a trovare neanche i lavori di pochi giorni ( e da pochi euro ) che trovavo ,invece, facilmente nella città grigia.
I miei amici che vivono li mi dicono che neanche loro se la passano bene con la crisi, ma qui la situazione non è male: è catastrofe.
E’ tutto fermo.
E’ tutto paralizzato e questa immobilità oggi, in particolar modo, la sento così forte che provo una rabbia immensa.
Vorrei fare qualcosa, ma non so cosa ne come.
Quando cerchi di andare avanti ti trovi qualcuno che ti respinge indietro….
Cammino per le vie del mio quartiere sentendomi quasi estranea a ciò che mi accade intorno.
Io non sono qui: c’è il mio corpo ma io sono altrove.
Vedo ma non vedo il mio quartiere popolarsi di ragazzini coatti.
Questo è un posto adatto a loro, non a me.
Penso a quando avevo diciotto anni e sognavo di andare a vivere insieme alle mie amiche dell’epoca.
Diciotto anni era il traguardo per la libertà.
Di anni ne sono passati quasi 10 da allora, ed io sono tornata al punto di partenza.
Ancora oggi devo farmi dare i soldi da mamma per uscire con gli amici.
A diciassette anni ti da un po’ fastidio…a 27 mi umilia….
L’unica cosa che mi fa andare avanti è la speranza che tutto quello che sto cercando di fare dia qualche frutto e che tra qualche mese cambi qualcosa.
Mi basta un cambiamento minimo….
Dino Campana- da Quaderno
Io cerco una parola
una sola per:
sputarvi in viso, sfondarvi,
Merda-per ora
Al chimico che scoprirà di meglio
sia dato il premio Nobel:
Una parola- dinamite fetida
Che immelmi lo scarlatto del vostro sangue porcino
e vi stritoli la spina dorsale
E moriate nel viscidume vomitorio melmoso
delle vostre midolla
ANSIA: O del Criceto folle chiuso nella mia testa.
Era tanto tempo che non mi accadeva ma sapevo che prima o poi sarebbe ritornato
Il criceto che, folle, chiuso nella mia testa come in una gabbietta,
non fa altro che girare e rigirare in tondo,
ed io non riesco a prendere sonno.
L’ansia mi accompagna da diversi anni ed io uso questa metafora per spiegare alle persone che non hanno mai avuto questo problema cosa voglia dire.
Spero sia efficace per descrivere questa sensazione che mi chiude la gola come un nodo.
Il criceto inzia a girare in tondo e ritorna sempre sullo stesso punto per poi ricominciare di nuovo e ritornare sempre ….un loop infinito.
La mia mente razionale lo sa che è inutile, che tutto ciò è solo uno spreco di energie ma il criceto è un animale ed il suo istinto è girare, girare, girare…
Nel tempo, convivendo col topastro maledetto, ho imparato alcune tecniche per gestire tutto ciò ma stanotte, complice forse qualche caffè di troppo, non riesco proprio a rilassarmi.
Come far capire alla bestiaccia che tutto ciò è inutile????
Come far capire alla parte irrazionale del mio cervello che cercare di razionalizzare tutto è completamente fuori luogo, che nessuno darà risposte a quella sua domanda e che anche se qualcuno gli rispondesse, cosa cambierebbe?
Nulla: se una cosa deve succedere, qualunque cosa, accadrà che io ci pensi o meno.
“ Despite of my rage, I’m still like a Rat in a Cage “
Devi avere pazienza…..



