A cosa stai pensando?
A volte penso, che la vita potrebbe essere più facile ma io non riesco,
proprio non riesco a seguire i loro insegnamenti.
A volte penso di essere maledetta, perduta ormai.
Non riuscirò più a vivere una vita serena perchè sono vittima degli strani meccanismi del mio cervello.
Mi spingono verso cose che non mi fanno bene, che mi fanno soffrire, strane ambizioni.
Le cose semplici, quelle che potrei afferrare allungando la mano, non mi provocano nessuna emozione.
Ecco perchè sono bacata e sebbene la vita possa essere più facile, per me sarà sempre difficile.
Loro mi insegnano che tutto ciò è illusione, che la felicità è in me, facile a dirisi…
ma io i loro insegnamenti non riesco a seguire,
e continuo a cercare fuori , sebbene fuori ci sia solo merda.
Purtroppo, quando sei abituato a mangiare merda, la merda ti sembra la cosa più buona del mondo e proprio non ti va di mangiare il budino al cioccolato.
Loro ti dicono, guarda che il budino al cioccolato è più buono, più bello, ti fa meno male della merda e per averlo puoi aprire il frigo.
Ma tu è la merda che vuoi e la vai a cercare in giro per averla.
Ecco, questa potrebbe anche chiamarsi la parabola del mangiatore di merda.
Il problema è quando inizi ad essere consapevole che la merda fa davvero schifo e che ti avvelena il fegato però, tu hai avuto merda tutta la vita e non riesci a volere altro, ti sforzi, ma fa davvero male….
Allora, ti rendi conto che è meglio che butti tutti i libri e che la consapevolezza non ti è servita a nulla.

Fairy Feller’s Master Stroke
Questa canzone dei Queen è ispirata a questo quadro di Richard Dadd :

the fairy folk have gathered
Round the new moon’s shine
To see the feller crack a nut
At night’s noon time
To swing his axe he swears
As he climbs he dares
To deliver the master stroke
Ploughman wagoner will’ and types
Politician with senatorial pipe
He’s a dilly dally oh
Pedagogue squinting wears a frown
And a satyr peers under lady’s gown
He’s a dirty fellow
What a dirty laddie-oh
Tatterdemalion and the junketer
There’s a thief and a dragonfly trumpeter
He’s my hero ah
Fairy dandy tickling the fancy
Of his lady friend
The nymph in yellow (can we see the master stroke)
What a quaere fellow
ho trovato questo sito davvero interessante che spiega la genesi della poesia e la genesi del quadro :
http://bohemia-place.net/fairyfeller.htm
Il pittore impazzì in seguito alla maniacale perfezione che mise per dipingere quest’opera.
La canzone dei Queen la trovo parimenti fantastica.
Non la conoscono in molti.
AMICO SENSO DI COLPA
“Il senso di colpa è caratterizzato da sensazioni di malessere, di disagio, di inadeguatezza, di frustrazione, di angoscia che non sempre si riferiscono ad un oggetto specifico e reale, ma rappresentano sensazioni vaghe, indefinite, pervasive, delle quali spesso non si distinguono le cause e alle quali si cerca di dare, spesso con scarsi successi, spiegazioni razionali.
Alcuni sensi di colpa possono considerarsi ragionevoli, ad esempio quando si arreca danno a qualcuno o si commettono gravi errori, poiché contribuiscono al cambiamento e alla crescita della persona. Altre volte però costituiscono un inutile fardello che inficia il nostro benessere. I sensi di colpa nascono dall’interiorizzazione di norme culturali e morali trasmesse dall’ambiente fisico, familiare, sociale, nel quale viviamo. Ad esempio, se riceviamo un’educazione troppo rigida, interiorizziamo delle norme molto rigorose e rischiamo di divenire schiavi di standard troppo elevati ai quali siamo costretti ad aderire se vogliamo evitare il senso di colpa conseguente all’inadempienza di ciò che consideriamo un nostro dovere. Ad esempio, se cresciamo in una famiglia in cui uno dei messaggi maggiormente veicolati (più o meno direttamente) è “Bisogna sempre fare tutto da soli”, saremo “facili” al senso di colpa se o quando ci troveremo nella condizione di chiedere aiuto. A volte alcune norme sono talmente radicate nelle personalità, da essere difficilmente riconoscibili e, di conseguenza, difficilmente modificabili, anche perchè non ci si mette in discussione e non vengono prese in considerazione altre modalità (“E’normale/giusto essere così!”).
In particolare, un modello educativo basato rigidamente su valori quali il senso del dovere, la disciplina, la critica, l’enfatizzazione degli insuccessi, crea le condizioni ideali per lo sviluppo di una personalità rigida, pretenziosa con se stessa, incapace di darsi tregua. Il senso di colpa può nascere dall’incongruenza tra un’immagine ideale di sè (quello che vorremmo essere: perfetti, socialmente apprezzabili, infallibili) e l’immagine reale di sè. Chi è molto esigente e critico nei propri confronti avrà maggiori possibilità di sperimentare queste incongruenze e le sensazioni relative.
Spesso i successi vengono dati per scontati dall’esterno (e, successivamente, dall’interno), risultando a volte invisibili, mentre gli insuccessi vengono sottolineati, enfatizzati, rinfacciati.
Questa mancanza di riconoscimento, bisogno imprescindibile di ogni essere umano, può provocare profonde ferite narcisistiche che influenzeranno negativamente anche l’autostima. Inoltre, l’eccessiva sensibilità al senso di colpa, rende l’individuo facilmente manipolabile da parte degli altri e dunque maggiormente esposto ai ricatti affettivi: “Fai come vuoi ma sappi che mi farai soffrire” “se faccio ugualmente questa cosa sono una persona cattiva”. Da qui due possibilità: scegliere di mettere in atto comunque il comportamento in questione ed esporsi al senso di colpa o “castrarsi”, “snaturarsi”, ed evitare tale comportamento, perdendo in autenticità.
I sensi di colpa possono portare una persona a vivere un’esistenza che non le appartiene, poiché si affanna ad adempiere a ciò che “è giusto”, senza chiedersi se lo è per se stessa e a punirsi quando, appunto, non si comporta “giustamente”. Il senso di colpa può tradursi in veri e propri disturbi psichici e/o fisici che possono rappresentare una sorta di “espiazione” o derivare da un accumulo di tensione. Quest’ultima può dunque ritorcersi contro se stessi oppure “esplodere” portando conseguenze negative nei rapporti interpersonali.
Importante sarebbe imparare a riconoscere la presenza del senso di colpa, le circostanze che ne favoriscono l’insorgenza e, soprattutto, indagarne le origini: trattandosi di meccanismi appresi, si potranno anche “dis-imparare” o sostituire con nuove modalità. Paradossalmente però può risultare difficile liberarsi dal meccanismo dell’autopunizione che in un certo senso ci fa pareggiare i conti con la coscienza e perché rappresenta comunque una strada nota, che in qualche modo ci dà sicurezza. L’ignoto ci spaventa sempre anche se può essere più allettante. E poi chi ha tante colpe da espiare difficilmente riesce a concedersi il lusso del sollievo. Dunque, entrambe le strade sono difficili da percorrere ma le destinazioni sono innegabilmente diverse… a noi la scelta.”
Barbara Celani

La teoria dei vasetti di marmellata
Nella nostra società, le persone devono tutte essere inserite all’interno di rigide categorie, come dentro vasetti di marmellata etichettati e riposti ordinatamente in dispensa. Chi va fuori da tutto ciò è considerato pericoloso…
Non so perchè…ma le categorizzazioni mi mettono ansia.
Forse perchè mi sanno di aspettative che la società e la famiglia ti appiccicano addosso e che tu hai il dovere di non disattendere.
Sarà perchè io mi ritrovo difficilmente in una qualsiasi categoria attuale.
Sono giovane, ma non mi piacciono le cose che piacciono alla maggioranza dei giovani, ne mi comporto come la maggioranza dei giovani, ne seguo le loro mode…allora come mi definisco? Vecchia? Una vecchia giovane?
Mio Dio che ansia! E questo era solo un esempio!
Forse come Moretti mi trovo bene solo in una minoranza, e quindi non catalogabile!
E pensare che per altre cose mi piacciono tanto gli insiemi e gli elenchi!
Però per la vita, no…
La vita è cambiamento, mobilità , caos, trasformazione!
E alla fine della giornata….una doccia calda
Una doccia calda prima di andare a letto, è il mio personale modo di volermi bene.
Molti parlano di amarsi di più, di imparare ad amarsi…però questi sono concetti molto vaghi.
Io quando mi sento giù per qualcosa, un po’ sfiduciata o semplicemente affaticata, mi butto sotto la doccia bollente.
Sento che con l’acqua calda scorrono via anche tutte le mie tensioni, le mie preoccupazioni, le grandi e piccole ansie della giornata.
Mi rilasso così e per me è anche una forma di meditazione, un modo per sentire il mio corpo.
Molte volte mi trovo a tentare una meditazione silenziosa fondata sull’ascolto della respirazione, ma non riesco quasi mai a portare a termine la sessione iniziata.
Ho scoperto, invece , che riesco a concentrarmi molto di più agendo, facendo qualcosa di concreto.
Posso rimettere in ordine la stanza, cucinare oppure fare la doccia ( quello che preferisco ! ).
Gaber in una famosa canzone si rilassava con lo shampoo…be’ è quasi lo stesso, no?
Permettetemi di citarlo alla fine del mio post!
XD
dedicated
Il tempo prende una sigaretta, te la mette in bocca
Alzi un dito, poi un altro dito, poi la tua sigaretta
Il vicino chiama, indugia, poi dimentichi
Ohhh, sei un suicida del rock’n’roll
Sei troppo vecchio per perderlo, troppo giovane per
sceglierlo
E l’orologio attende pazientemente la tua canzone
Passi davanti a un cafè ma non mangi quando hai
vissuto troppo a lungo
Oh, no, no, no sei un suicida del rock’n’roll
I freni della Chevrolet stridono mentre inciampi per la
strada
Ma il giorno irrompe prima, così corri a casa
Non lasciare che il sole bruci la tua ombra
Non lasciarti stereotipare
Sei così naturale – religiosamente irriverente
Oh no amore! Non sei solo
Ti guardi ma sei troppo ingiusto
Hai la testa confusa ma se solo riuscissi a fartene importare
Oh no amore! Non sei solo
Non importa cosa o chi sei stato
Non importa quando o dove hai visto
Tutti i coltelli sembrano lacerarti il cervello
Prenderò la mia parte, ti aiuterò col dolore
Non sei solo
Apriti con me e non sei solo
Apriti con me e non sei solo
Apriti e non essere solo
Dammi le tue mani perché sei meraviglioso (2)
Oh dammi le tue mani
Cosa dice il Crocifisso….
” Se Gesù Cristo fosse vivo si vergognerebbe….” ( S.Cristicchi ” Prete” )
In questi ultimi giorni non si fa altro che parlare della questione del crocifisso nei luoghi pubblici, in seguito alla Sentenza di Strasburgo che ne vuole la rimozione da questi ultimi.
Tutti ne parlano, parlano…la mattina soprattutto, nei vari programmi contenitori.
Tutti si riempiono la bocca di ” tradizioni, cultura,origini, radici” e bla, bla, bla…
Solitamente dico che la bocca sarebbe sempre meglio riempirla di qualcos’altro…a vostra scelta….
Nessuno si è degnato, però, di chiedere un parere al diretto interessato.
Ma, no, non al crocefisso che in sostanza è un pezzo di lego, plastica, metallo forgiato ad immagine di un poveretto fatto a pezzi dalle autorità…
Piuttosto, cosa avrebbe detto in merito lo stesso Gesù a questi signori che si riempiono la bocca a caso del suo nome? ( Mi riferisco ai leghisti soprattutto : è stagione di Polenta, la Polenta è molto buona ,riempie meglio le cavità orali e si, è molto più tradizionale del Crocefisso, tortura inflitta dagli antichi romani , Roma ladrona ecc. ecc. ).
La risposta la si trova molto esplicita nel Nuovo Testamento , state a sentire :
“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l’oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: Se si giura per l’altare non vale, ma se si giura per l’offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l’abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!”
Eh si, Gesù vi maledice cari : Leghisti, Politici all’accaparramento dei voti dei cattolici, Preti Pedofili, Preti Omosessuali repressi che tuonano contro il Gay Pride e le unioni gay, Preti Ipocriti che siete contro le coppie di fatto ma poi avete amanti e figli ( se non avete fatto abortire le vostre amanti ), Politici Ipocriti che parlate di famiglia ecc.ecc. con tre quattro divorsi alle spalle, con frequentazioni abituali di migotte e festini a base di coca ( non coca cola! )….la lista potrebbe essere lunghissima e noiosissima!
Daltronde chi mise Gesù su quella Croce?
Ma proprio gli Scribi, i Sacerdoti, i Farisei ( ebrei molto osservanti dell’epoca ) perchè avevano fastidio a sentirsi dire queste cose in faccia.
Gesù prospettava un cambiamento radicale, in cui la religione sarebbe stata Spiritualità e non più mera forma senza un briciolo di sostanza.
E i cambiamenti fanno paura, soprattutto al Potere….
Francesco fu costretto a fondare un ordine ed a costruire una chiesa…il Papa aveva minacciato lui ed i suoi frati di far fare loro la fine dei Catari…non una bella fine….
Il crocifisso simboleggia , quindi, fondamentalmente una vita rivoluzionaria stroncata da un potere restio a perdere i propri privilegi.
Quindi, ascoltate la voce del crocifisso invece di aggrapparvi ad Icone e Simulacri di cui non sapete neanche il significato!


