Quando un diritto costituzionale non viene rispettato

Ottobre 31, 2009 at 8:55 am (polemiche politiche) (, , , , , , )

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Sto pensando da giorni di querelare lo Stato.
Di querelarlo o di denunciarlo…non so….
Qual’è la procedura da adottare quando un diritto costituzionale di un cittadino italiano, non viene rispettato?
Un mio diritto non viene rispettato e non solo, ci sono alcuni che vogliono darmi a bere che, piuttosto che un diritto, sia un privilegio e che anzi, dovrei ringraziarli ( o addirittura retribuirli ) nel caso mi permettessero di esercitare questo diritto!
Io non me ne intendo di legislazione ecc. ecc. … anche perchè nelle scuole del mio paese, si da e si è dato più peso all’ora di religione piuttosto che all’ora di educazione civica.
Ma quest’articolo della costituzione è il più citato da tutti, tutti se ne riempiono la bocca…alcuni dovrebbero riempirsela con ben altro secondo me, ma non voglio essere volgare in questa sede ( anche se sono molto ma molto arrabbiata ).
Ok , l’articolo è questo :

“Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

E’ un diritto inalienabile…è un mio diritto…non un privilegio, non un optional non un merito…
Ed ora , un po’ di definizioni :
Diritto= Insieme di norme ritenute fondamentali per la persona umana e che non possono essere minimamente violate (diritto all’uguaglianza senza discriminazioni di razza, sesso, religione, lingua, al lavoro, alla sicurezza, alla cultura).
Diritto positivo
Diritto che regola la vita di una comunità organizzata in un preciso momento storico. È creato dall’uomo per soddisfare i propri bisogni ed è contrapposto al diritto naturale che prevede esigenze immutabili e immanenti dell’uomo.
Diritto soggettivo
Realizzazione della volontà umana per soddisfare propri interessi in conformità di una norma giuridica oggettiva. Possono essere trasmissibili o intrasmissibili, disponibili o indisponibili, patrimoniali e non. Può essere pubblico o privato a seconda che regoli i rapporti fra le istituzioni dello stato e fra lo stato e i cittadini (diritto costituzionale, penale, amministrativo, ecclesiastico e processuale) oppure i rapporti fra i cittadini (diritto privato, commerciale e del lavoro).

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DA GENERAZIONE P: STAGE UNA RIFORMA NECESSARIA

Ottobre 2, 2008 at 2:38 pm (polemiche politiche) (, , , , )

Da ex stagista delusa che l’ha preso bellamente in quel posto, pubblico l’appello che Marco Patruno lancia dalle pagine virtuali di Generazione P e pubblico qui la sua proposta per una riforma della normativa sugli stage.

STAGE: UNA RIFORMA POSSIBILE

La normativa sugli stage va radicalmente riformata. Tutt’ora mi capita spesso di leggere dell’opportunità di riconoscere un rimborso spese agli stagisti. Opportunità? Rimborso spese ? Ma stiamo scherzando?! Vogliamo cambiare questa normativa ? oppure vogliamo che tutto rimanga cosi com’è? I giovani non sono dei piccioni da affamarli con delle briciole, ma sono il futuro del nostro paese. Un paese che non crede nei giovani e un paese che non ha alcun futuro.

Sul piano legislativo – normativo gli interventi da realizzare in materia di stage sono i seguenti.

1)Ridiscutere la natura giuridica dello stage. Lo stage dovrebbe essere considerato un mix di formazione e lavoro poiché di fatto lo stagista fa una esperienza sul campo, si confronta quotidianamente con le dinamiche e le problematiche tipiche di ogni ambiente di lavoro. Lo stage quindi non è soltanto un percorso puramente formativo, ma anche lavorativo.

2)Limitare lo spazio di tempo e i casi di applicabilità dello stage durante il periodo scolastico e universitario del soggetto. Ed evitare che alcuni settori facciano uso sproporzionato di stagisti poiché le mansioni richieste sono di facile apprendimento e non richiedono perciò un progetto formativo.

3)Strutture pubbliche e private ospitanti dovrebbero essere obbligate per legge all’erogazione di una retribuzione nei confronti dello stagista. Lo stage rischia di non essere conveniente alle aziende?Credo che sia peggio e più costoso non investire sulle nuove generazioni.

4)Presso il Ministero del Lavoro dovrebbe essere istituito un albo degli enti promotori degli stage. che certifichi la qualità e la serietà di questi enti. Visto che negli ultimi anni questi enti si stanno moltiplicando a macchia d’olio. E non sempre offrono una consulenza adeguata al giovane che si prepara ad affrontare la sua avventura da stagista. Lo stagista spesso affronta il tirocinio senza adeguati “strumenti” giuridici e critici affinché sia in grado di riconoscere uno stage buono da uno non buono.

5)Creare una banca dati nazionale, e delle banche dati regionali delle aziende ospitanti affinché possa essere accertata in qualsiasi momento la qualità dei progetti formativi e il rispetto delle regole e limiti imposti dalla legge. Pensiamo ad esempio al rapporto tra numero di lavoratori e stagisti che spesso non viene rispettato

.

Questi sono punti che ritengo essenziali per una corretta disciplina degli stage. Affinché il tirocinio diventi una concreta via per un giovane di accedere al mondo del lavoro. E non uno strumento per abbattere i costi del personale e un luogo di naufragio delle speranze giovanili di una crescita professionale.

Marco Patruno

Se sei uno stagista, ex stagista o semplicemente condividi il pensiero del sottoscritto, fai girare questo post. Pubblicalo sul tuo blog o sui siti che frequenti affinché si creano le condizioni per una maggiore sensibilizzazione sullo sfruttamento giovanile attraverso lo strumento dello stage.

FATELA GIRARE

Naturalmente quest’appello si unisce all’idea di una raccolta firme per un referendum volto alla riforma di questa legge, appello lanciato da molti nei commenti agli articoli de La Repubblica degli stagisti di Eleonora Voltolina.

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Evoluzione del Juvens Italicus

Agosto 2, 2008 at 8:25 am (polemiche politiche)

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DA UN’IDEA DI MARCO PATRUNO !

http://generazionep.blog.lastampa.it/

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DAVANTI AI BAMBINI

Luglio 24, 2008 at 3:37 pm (polemiche politiche) (, , , , , )

davanti ai bambini
I bambini ci guardano e più di tutti sono pronti a riconoscere le nostre contraddizioni!
Questa vignetta mi è venuta in mente sentendo una notizia alla tv: In non so quale posto d’Italia hanno fatto la multa ad un uomo perchè fumava in un parco pubblico frequentato da molti bimbi.
Fin qui , potrebbe andare tutto bene- non sono pro fumo- se non fosse che chissà quante polveri sottili respiriamo ogni giorno , andando in girò per le nostre città, sia adulti che bambini.
Fare una multa per una sigaretta fumata all’aperto mi sembra ridicolo.
Tanto più che i nostri governanti stanno spingendo per costruire anche in Italia centrali nucleari nonostante ci sia stato qualche anno fa un referendum che ebbe esiti contrari rispetto a quest’utime .
Insomma bisognerebbe fare qualcosa di serio per l’ambiente , cercare forme di energia alternative e più pulite.
Invece le nostre amministrazioni pensano al nucleare ( costoso da mettere su, un’impianto poi ha bisogno di anni prima di poter entrare in funzione! ) ed intanto fanno multe per una sigaretta in un parchetto!
Mah!

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IL RITORNO DELLA COMMEDIA SEXY

Luglio 21, 2008 at 10:20 pm (polemiche politiche)

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