Non solo per il PD

«conosci chi sei e non presumere di essere di più»

Stram : Flop ASSoluto

“Non dirmi che sei una povera ragazza dell’est?”
” No, sono una ricca ragazza dei Parioli”

“L’amore è un grande prato d’erba …e me la
so  fumata tutta!”

Brutti scherzi fa l’influenza , ma peggio ancora un leggero raffreddore.
A me ha fatto venire la voglia di vedere questo film parodia del 2008 che mi ero, stavolta fortunatamente, persa per strada.
Ma partiamo dal principio.
A chi ancora non mi conosce o mi conosce poco, devo confessare una strana forma di parafilia da cui sono affetta : sono una Trashofila.
Tutto ciò che è burino, involontariamente comico, pecoreccio, di qualità scadente mi esalta quasi allo stesso livello di una grande opera d’arte o intellettuale.
I miei amici lo sanno e per questo mi ammirano.
Un tempo avevamo anche organizzato una celebre rassegna cinematografica che si svolgeva ogni giovedì : la serata Horror Trash.
Fu in una di queste serate che ebbi l’occasione di visionare alcune perle rare come Paganini Horror ad esempio.
Purtroppo questa rassegna si è interrotta tempo fa, ma nonostante ciò, continuo in solitaria la mia esplorazione del mondo Trash ( con la cpnsapevolezza che non riuscirò mai ad andare oltre un certo limite).
Il film in questione è un tentativo italico di emulazione della serie Scream , Horror Movie, American Pie etc. etc.
Ufficialmente è una parodia dei film di Moccia con Scamarcio, però ad una certo punto sono riconoscibili citazioni da prodotti cinematografici e televisivi alquanto eterogenei: Saw l’enigmista, Manuale d’amore, Dr. House ( interpretato da Roul Bova ….), Melissa P. ed altri, il tutto in ordine sparso e senza troppa coerenza.
Nella maggior parte dei casi, la comicità di stampo statunitense, risulta abbastanza forzata.
Si nota molto l’impronta di Pino Insegno e della Premiata Ditta : spuntano qui è là battute e situazioni simpatiche che fanno sorridere ma nulla di più e la trama risulta frammentata in tanti piccoli sketch uniti da un sottilissimo filo conduttore: “Il film racconta le vicende di Stram (Marco Rulli), chiara presa in giro del personaggio di Step portato al successo da Riccardo Scamarcio, e della sua storia d’amore con Bambi (Carlotta Tesconi) http://it.wikipedia.org/wiki/Ti_stramo_-_Ho_voglia_di_un’ultima_notte_da_manuale_prima_di_tre_baci_sopra_il_cielo.”
Ho il vago timore che uno qualsiasi dei film di Moccia dai quali prende spunto, faccia più ridere di questa parodia ( Timore che non ho nessuna intenzione di verificare, almeno per ora ).
E molto probabilmente opere come “Troppo Belli” o “Alex l’ariete” sono più trash di questo film.
In conclusione, ” Ti stramo” , risulta essere secondo il mio modesto parere, un prodotto ambiguo : ne carne ne pesce e la mia perplessità in merito non decresce.
Eppure, con un materiale come le commedie sentimentali di Moccia a disposizione, io sono convinta che si potesse e si possa fare di più!

La vita stressante dei criminali di successo.

” Soffro lo stress, si soffro lo stress,
sono stanco e fuori forma…”
Velvet – Boy Band-

Italia : paese di santi, navigatori, artisti e… criminali.
In questi giorni essendo nuovamente disoccupata, ho iniziato, tra le altre cose, a recuperare la visione di alcuni lavori televisivi di notevole pregio che mi ero persa per strada.
Grazie alla mia amica Astrid che me lo ha gentilmente prestato, mi trovo tra le mani il cofanetto della prima serie di ” Romanzo Criminale”.

Tutto nasce dal romanzo del magistrato Gianluca de Cataldo  ispirato alla vera storia della Banda della Magliana, dopodichè, nel 2005 Michele Placido ne ha tratto un film omonimo che a giudicare dai premi vinti, ha avuto un discreto successo di critica.

Non è mancato il successo di pubblico se, nel 2009, Sky decide di produrre una serie ispirata al film e di rimando, al libro stesso da cui il film ha tratto ispirazione.

Un po’ come alla ” Fiera dell’est ” di Branduardi, anzi , dal momento che la serie, il film, ed il libro trattano di una delle più importanti associazioni a delinquere della capitale, mi verrebbe da citare “alla Fiera del Tufello” di Latte ed i suoi derivati:

Alla fiera der Tufello pe’ du’ scudi, 
er Patata la madre scippò. 

…e venne er Catena che corcò er Patata, 
che pe’ du’ scudi la madre scippò. 

Alla fiera der Tufello pe’ du’ scudi, 
er Patata la madre scippò…

In questa simpatica canzoncina er Patata era l’anima nera della situazione.

In ” Romanzo Criminale- La serie “, questo ruolo viene ricoperto ” dar Libbanese ” : giovane ambizioso che vuole allargare il suo “businesse” da piccoli furti innocenti o quasi, alla conquista dell’egemonia dei commerci criminali nella capitale.

In questa impresa è affiancato dai suoi vecchi compagni di crimine e da nuovi “amichetti” che decidono di unirsi a lui nell’ambizioso piano .

Come nella canzoncina sopracitata, ognuno di loro ha un simpatico nome di battaglia : er Dandi , er Freddo, er Bufalo ( il più simpatico di tutti, secondo me ) ecc….

Vabbè anche loro faranno “‘na Camboggia ” come i protagonisti di ” alla fiera del Tufello ” ( certo qui la posta in gioco è ben più alta di “‘du scudi” ).

La cosa interessante è vedere come , tra tanti criminali , mafiosi e camorristi che compongono il quadro, spicchi anche un elemento che dovrebbe , ribadisco dovrebbe, restare fuori da tutto ciò anzi, un potere che dovrebbe combattere il crimine ed invece, in questo caso vi si allea….ma siamo in Italia, alla fine degli anni settanta anche se potrebbe benissimo essere oggi.

Poche cose sono cambiate a parte l’uso dei cellulari ( ops, sono rimasta indietro , volevo dire smartphone! ), la forma delle macchine, la fine definitiva di qualsiasi forma di contestazione…

Uomo solo contro i mulini a vento, il personaggio del commissario “ciancicato” e tormentato per vari motivi che non sto qui a spiegare ( anche perchè se no, potrei essere imputata per reato di Spoiler ).

Quindi i nostri simpatici criminali diventano sempre più potenti e ciò porta stress…anche i criminali si stressano.

Uno pensa che siano soldi facili, ma non è mica vero!

I nostri se li faticano duramente organizzando in modo capillare lo spaccio, ammazzando di botte qualcuno che ostacola il loro cammino ( ed anche pestare la gente porta ad un notevole dispendio di energie e sali minerali !), intimidendo, corrompendo ecc.. ecc…

Essendo disoccupata ci avevo fatto un mezzo pensierino lì per lì ma poi mi sono detta : ” Ma chi me lo fa fà!!!!!!”.

Per ora meglio le promozioni nei centri commerciali : si guadagna molto meno ma l’unica fatica è stare in piedi per sette ore!

E poi non si rischia la vita ( almeno per ora! ).

Ma io volevo, più che altro, soffermarmi sulle polemiche nate in seguito alla visione di questa serie.

Anzi, la polemica o , meglio ancora : LA POLEMICA .

Perchè in questi casi LA POLEMICA è una sola e pergiunta, è sempre la stessa.

Secondo il dottor Freud questa reiterazione potrebbe nascondere un particolare timore nevrotico.

Il problema è che, come in molti prodotti simili, ” Romanzo Criminale- la serie ” tende a presentare il Male come accattivante.

Questa è l’accusa, vostro onore, ma io sono di un parere diametralmente opposto e voglio difendere questo prodotto : non penso che i film abbiano lo scopo di presentare i delinquenti come degli eroi.

Il problema come nella maggior parte dei casi, è negli occhi di chi guarda.

Certo , questi film ci presentano i delinquenti, non come il male assoluto, non come “Sauron” l’oscuro signore di Tolkienana memoria, ma come esseri umani .

Esseri umani con una storia, un’infanzia , dei traumi , sono anche simpatici e spiritosi a volte, sono come noi!

L’unica differenza è che noi, per ora, scegliamo una strada diversa, una vita nella legalità e magari, certe cose, ci limitiamo solo a pensarle ed a fantasticarle e così ce ne liberiamo.

Quindi, in conclusione, LA POLEMICA nasce dalla paura  che nasce dalla consapevolezza che il MALE ASSOLUTO , come il BENE ASSOLUTO , non esistono ma ognuno di noi ha dentro di se , entrambi quei semi in germoglio.

In ognuno di noi c’è un “Libbanese ” ma ognuno di noi ha la possibilità di scegliere se farlo venire fuori o tenerlo a casetta .

Nella mia difesa convergono anche delle considerazioni di tipo tecnico-critico.

Avete presente una di quelle serie prodotte dalla RAI con la luce tutta ” smarmellata ” per dirla alla Renè Ferretti, con attori ed attrici cani ( ” Cagna, Cagna Maledetta!” cit- Renè Ferretti ), storie improbaibili quanto inguardabili?

Be’ qui tutto il contrario!

Fine delle considerazioni tecnico-critiche ( si capisce che ho fatto il DAMS? ).

Quindi, per concludere in modo circolare e reiterativo ( scusate questo termine mi arrapa troppo oggi!), riprendendo da dove si era iniziato o quasi, Er Patata, anzi no, Er Libbanese se lo conosci lo eviti!

 

 

 

Un cuore di pietra

Credevo che fossi riuscito a congelarlo,
Pensavo che fossi riuscito a spegnerlo,
Speravo che tu lo avessi finalmente ucciso,
invece lo sento ancora.
Odio sentirlo,
mi rende felice e mi fa male.
Voglio un cuore di pietra che non si infranga più
al primo soffio di vento….

Trying to connect the dots …

Dedicato ad una persona che mi manca…

Dirò il tuo nome sedendo solitario
tra l’ombra dei miei silenziosi pensieri.
Lo dirò senza parole,
lo pronuncerò senza proposito.
Giacchè io somiglio al bimbo che chiama la madre
cento volte,
felice di poter dire “Mamma”.

TAGORE

Torno in lutto ( Back to Black- amy Winehouse )

Non ha lasciato tempo a rimpianti
si è tenuto il cazzo bagnato
con la solita promessa sicura
io e la mia testa alta, e le mie lacrime prosciugate
vado avanti senza il mio uomo
tu sei tornato indietro da quello che conoscevi
sei stato così lontano da tutto quello che abbiamo passato
ed io ho calpestato un terreno dissestato
le circostanze mi sono sfavorevoli
tornerò in lutto
ci siamo detti addio solo a parole
io sono morta un centinaio di volte
tu torni da lei e io ritorno da…
io ritorno da noi
ti amo tanto, non è abbastanza
ti ami la cocaina e io amo il fumo
e la vita è come una canna fumaria
e io sono un minuscolo penny
che prova a risalirne le mura
ci siamo detti addio solo a parole
io sono morta un centinaio di volte
tu torni da lei e io…
io ritornerò in lutto, in lutto, in lutto
ci siamo detti addio solo a parole
io sono morta un centinaio di volte
tu torni da lei e io…
ci siamo detti addio solo a parole
io sono morta un centinaio di volte
tu torni da lei e io…
io ritornerò in lutto

…to you

Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d’improvviso la vita pareva così vuota e priva di interesse?
Michael Ende ” la storia Infinita”

Un Papa da copertina

Un grande apparato scenografico per la beatificazione di un papa immagine. Nessuno ha parlato della dottrina ( molto conservatrice ) di

Giovanni Paolo II

ma tutti ricordavano soltanto il suo sorriso, i suoi occhi ed il suo carisma…tutto sommato un papa ( ed un futuro santo ) da copertina….
Non amo Natzinger ma stavolta devo spezzare una lancia a suo favore .
Egli fondamentalmente sostiene la stessa dottrina fortemente conservatrice di Giovanni Paolo Secondo.
Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, durante il pontificato di quest’ultimo, era proprio il cardinal Ratzinger ad occuparsi della “dottrina della fede” essendo stato nominato “prefetto della Congregazione per la dottrina della fede” dallo stesso Wojtyla.
Ratzinger però ha meno Appeal per questo è meno amato dagli stessi fedeli.
Penso che si sia reso conto di non poter reggere il confronto col “carisma ” di Giovanni Paolo Secondo dal momento che , riferendosi alla sua elezione,parlò di “grave compito “( se non addirittura “croce”).
Quindi anche in ambito spirituale, un ambito in cui dovrebbe avere più importanza l’essenza rispetto all’apparenza, vince l’immagine!
E’ come se ci trovassimo difronte a due prodotti identici ma in confezioni diverse: la prima è essenziale , scialba ed un po’ bruttina, la seconda è scintillante e piena di fascino.
Voi quale delle due scegliereste?


http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II

La Forza / The Strenght

Forza e Fermezza

si impose
e mentre lame libravano
freddi fendenti alle sue viscere
Immobilità e  Distacco
si impose
e mentre il fuoco lambiva le sue carni
Silenzio
si impose.

Strength and Firmness
imposed on itself
and blades while hovering
cool slash its bowels
the building and Posting
imposed on itself
and as the flames licked his meat
Silence
imposed on itself.

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